Guida al giardinaggio, 10 consigli utili

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Guida al giardinaggio – introduzione 

Chi è completamente digiuno di giardinaggio e vuole essere iniziato a quest’arte comincerà subito col porre numerose domande, ecco il perchè di questa guida al giardinaggio e dei nostri 10 migliori consigli per voi.

Vorrai innanzitutto sapere se il nuovo hobby ti impegnerà molto o poco, qual è il momento migliore per cominciare e come dovrai muovere i primi passi; quali sono le piante più facili da coltivare e come potrai accostarle per ottenere una gradevole varietà di colori, come avere il terreno o il terrazzo fiorito tutto l’anno.

Il nostro intento non è però quello di insegnare semplicemente come coltivare i fiori, ma di suggerire quali fiori coltivare e dove coltivarli.

A questo scopo verranno suggerite numerose «formule» che saranno di prezioso aiuto non solo al giardiniere principiante ma anche all’esperto.

I requisiti più importanti per diventare un buon giardiniere non si possono comprare: sono la pazienza, l’entusiasmo, un reale amore per le piante.

Costruirsi un giardino è un passatempo che dà molte soddisfazioni e inoltre giova al fisico e alla salute; non dimenticate però che nel giardinaggio, se è facile cominciare, non è altrettanto facile smettere: è questo un hobby che s’impadronirà a tal punto del vostro tempo libero che i giorni vi appariranno brevi e le stagioni incalzanti.

Su piccola o vasta scala il giardinaggio può essere intrapreso in ogni momento dell’anno, da chiunque, a qualunque età.

Può apparire semplice o complicato secondo come lo si affronta.

Non è una scienza esatta e tuttavia ha anch’esso le sue regole fondamentali che, se rispettate, aiuteranno a dare migliori risultati.

Guida al giardinaggio, 10 consigli utili:

  1. Accertarsi che vi sia una sufficiente provvista d’acqua.
  2. Osservare il terreno per stabilire se è acido o calcareo ed evitare errori nella scelta delle piante da coltivare.
  3. Se possibile, osservare attentamente il luogo nelle diverse stagioni; spesso infatti una posizione che appare eccellente in estate può presentare aspetti del tutto diversi in inverno.
  4. Concentrarsi su quelle piante che si adattano al terreno; al clima e alla zona in cui si vuol creare il giardino, per sfruttare nel modo migliore le caratteristiche ambientali esistenti. Tracciare un progetto nelle sue linee generali, rimandando modifiche e particolari a un secondo tempo.
  5. Preparare il terreno accuratamente pulito e procurarsi concime per piante verdi e/o per piante fiorite.
  6. Fin dal momento dell’impianto farsi un’idea di quali saranno i risultati dopo 10 anni.
  7. Effettuare sempre l’impianto nella stagione giusta e ricordarsi che un lavoro fatto in fretta è spesso un lavoro fatto male.
  8. Iniziare con le piante di più facile coltura e crescita, che possono poi essere eventualmente sostituite con piante di maggiore impegno.
  9. Pianificare le colture in modo che in ogni stagione vi siano piante fiorite.

Guida al giardinaggio – osservate il luogo in cui sorgerà il vostro giardino

Quando per fare un giardino si comincia da zero, è di vitale importanza esaminare attentamente la natura del luogo e cercare di scoprirne tutte le caratteristiche, che saranno successivamente elencate in questa guida al giardinaggio.

Questa indagine sul terreno e sulle sue possibilità di sfruttamento deve essere ripetute nelle diverse stagioni, in modo che quando sarà il momento di iniziare la coltivazione si conoscano le esposizioni più calde, le più fredde, le più secche, le più umide, le più soleggiate, le più ombrose, le più riparate e le più ventilate.

Il discorso vale naturalmente anche per i terrazzi.

Tale osservazione eviterà molti errori, come quello di collocare piante a foglia larga in zone ventose, piante che amano il sole all’ombra, o il contrario, di coltivare Azalee e altre piante calcifughe in terreno calcareo, e così via. Ricordiamoci che quasi sempre, se i risultati non sono soddisfacenti, la colpa è nostra.

Occorre inoltre verificare le temperature minime e massime, così da evitare che piante delicate siano esposte ai rigori del freddo, e aver presente l’orientamento del giardino, e tutte le caratteristiche naturali del terreno, compresa la sua forma, nonché la posizione della casa e dell’ingresso, gli eventuali dislivelli, la presenza di grosse pietre o affioramenti rocciosi ecc.

Si dovrà insomma fare di necessità virtù, così che quegli elementi che a prima vista potrebbero sembrare negativi si trasformino, mediante un’accurata progettazione, in elementi positivi dai quali trarre tutti i possibili vantaggi per le nostre future coltivazioni.

Se ad esempio nel terreno vi sono alberi già in fase di crescita, non è necessario eliminarli in fretta e furia; si può approfittare del loro sviluppo lento ma progressivo e con un po’ di attenzione e di previdenza adattarli al progetto generale: essi aiuteranno a dare al neogiardino un aspetto più maturo.

Guida al giardinaggio – prevedete il futuro

Nel progettare il nuovo giardino è bene prevedere quale potrà esserne l’aspetto dopo 10 anni.

Pertanto, prima di procedere alla collocazione delle piante, occorrerà accertare le loro dimensioni nel momento del massimo sviluppo.

È un grave errore piantare alberi e arbusti troppo vicini gli uni agli altri, perché crescendo finirebbero col soffocarsi a vicenda.

Un esemplare isolato, ben proporzionato, è generalmente più elegante di un fitto gruppo di piante che si ostacolano a vicenda. D’altra parte è comprensibile che il neo-giardiniere desideri vedere realizzati al più presto i frutti del suo lavoro.

Gli converrà allora, in mezzo a piante permanenti di lento sviluppo ma di grande valore ornamentale, collocare una serie di soggetti più comuni, di rapida crescita, da togliere quando le prime avranno raggiunto la maturità,

Per esempio, in mezzo a piante come il Cornus kousa, la Magnolia sieboldii, la Magnolia soulangeana, la Magnolia stellata, il Cornus florida rubra, il Viburnum burkwoodii, l’Enkianthus campanulatus, il Malus, il Prunus, la Kolkwitzia amabilis, le Conifere, la Camellia, i Rhododendron ecc. (soggetti che tra l’altro rendono di più se coltivati individualmente), si potranno disporre gruppi di 3-5 arbusti, meno preziosi e di rapida crescita come la Spiraea, la Deutzia, la Kerria, il Cornus alba, la Buddleia ecc., che sono più belli proprio se coltivati in gruppo.

Allo stesso modo alberi imponenti come il Faggio (Fagus), il Liquidambar, il Liriodendron e conifere come il Cedrus o il Cupressus possono essere alternati con alberi più comuni, a rapido sviluppo, come Robinia, Ailanthus, Albizzia, Pioppi (Populus) ecc. che verranno estirpati quando i primi avranno raggiunto le debite proporzioni.

Guida al giardinaggio – conoscenza del terreno

La terra, i terricci e i composti sono i materiali fondamentali del giardiniere; quelli che gli consentono di coltivare con successo le sue piante. La loro importanza è pari a quella della posizione e del clima, ma essi offrono in più il vantaggio di poter essere controllati e modificati con maggiore facilità. I terreni coltivati si possono dividere in tre categorie elencati in questa guida al giardinaggio:

  • I terreni cosiddetti « forti » : generalmente di colore chiaro, duri, compatti, poco permeabili all’acqua, contengono un’alta percentuale di argilla. Spesso di natura calcarea, sono poveri di humus. Si tratta di un tipo di terra pesante, difficile da lavorare, fredda, eccezionalmente asciutta nei periodi di siccità ed eccezionalmente umida nei periodi di piogge continue; una terra che sotto il sole cocente dell’estate forma larghe screpolature.
  • I terreni cosiddetti « leggeri » : non molto compatti, friabilissimi, sono in genere di colore scuro, spesso addirittura neri. Questo tipo di terra non trattiene facilmente l’umidità e, sotto l’azione del calore o del vento, diventa molto asciutta. Però molto facile lavorarla, contiene un’alta percentuale di sabbia, è ricca di humus, manca di sostanze calcaree ed è molto fertile.
  • La terra chiamata « terra di giardino » : è quella che a forza di venir lavorata, fertilizzata, irrigata e seminata ha acquisito una struttura più o meno perfetta; è neutra in quanto contiene in proporzioni ideali humus, argilla, sabbia e una percentuale minima di calcare.
  • Naturalmente non è possibile cambiare interamente la terra di un giardino se questa non si adatta al tipo di piante che vogliamo coltivare : è quindi più che mai valido il vecchio consiglio di non coltivare piante che non si prestano al particolare terreno di cui disponiamo.

Guida al giardinaggio – imparate a conoscere i concimi

Fortunatamente nel corso di questi ultimi anni il problema dei fertilizzanti e dei concimi è stato molto semplificato a vantaggio di chi non ha neppure minime nozioni di giardinaggio, ma dispone dispone di una guida al giardinaggio. L’aspirante giardiniere non dovrà più preoccuparsi di trovare la giusta formula o la giusta dose: il nostro shop sarà in grado di fornirvi preparati chimici od organici già pronti per l’uso, liquidi o in polvere, in forma di granuli, o in compresse.

Potrà così acquistare, in miscugli opportunamente dosati, fertilizzanti di impiego generale o concimi specifici per singole piante; sarà comunque utile che egli conosca gli elementi indispensabili alla salute delle sue piante. Questi elementi si possono dividere in elementi principali, che devono essere presenti nel terreno in quantità relativamente grandi, e in elementi secondari, la cui presenza è altrettanto necessaria, ma in percentuale minore.

Gli elementi principali sono: azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio, zolfo; quelli secondari: ferro, boro, manganese, zinco, rame, molibdeno; si ricordi che la mancanza anche di uno solo di questi elementi in traccia potrebbe dar luogo a una crescita anormale o deforme.

Dal punto di vista della quantità, il fertilizzante più importante è l’azoto, perché più di ogni altro influisce sulla crescita delle piante, le mantiene sane, dà al loro fogliame un colore verde intenso, ne regola la fioritura

I nostri giardini e i nostri terrazzi contengono un tale assortimento di piante, che sarebbe difficile dedicare a ognuna di esse una cura specifica. Fortunatamente il più delle volte ci pensano le piante stesse a selezionare dal terreno il tipo di alimento che più conviene loro.

Tuttavia, quando si accinge a comperare dei fertilizzanti, organici o inorganici, il giardiniere dovrebbe ricordarsi che quelli ad alto contenuto di fosforo favoriscono la produzione e lo sviluppo delle radici, dei fiori e dei frutti; mentre quelli ad alto contenuto di azoto favoriscono la crescita della pianta e lo sviluppo del fogliame.

Durante il periodo della crescita, fra la primavera e l’autunno, l’ingordigia delle piante è pari a quella dei nostri animali domestici; esse sono sempre disposte a nutrirsi e d’altra parte le applicazioni periodiche di concime liquido in granuli o in polvere sono sempre benefiche.

Vi sono tuttavia alcuni periodi in cui la concimazione è assolutamente necessaria.

Per le piante annuali, il periodo migliore è quello in cui le aiuole sono state vangate e preparate per l’impianto; è questo il momento di interrare del buon concime granulare a lento rilascio, o altri concimi organici: le pianticelle nuove avranno così un terreno ricco e fertile in cui le radici possono facilmente penetrare e trovare nutrimento.

Per le erbacee perenni, è meglio disporre della Leonardite in superfice, nel tardo autunno (quando la parte aerea della pianta “muore”), prima del periodo di riposo vegetativo invernale, e quando l’aiuola o la bordura è stata ripulita. Questa concimatura in superficie non solo procura alle piante l’alimento, ma serve a proteggerle contro i rigori del gelo.

La primavera successiva, appena prima che inizi la crescita, la terra può essere vangata, in modo che lo strato di Leonardite finisca sotto la superficie. Un sistema analogo si può seguire per le Rose, concimando in superficie dopo che le foglie sono cadute e le aiuole sono state ripulite e rivoltando la terra subito dopo la potatura (febbraio-marzo). Le Rose sono piante avide e apprezzano il concime liquido o in polvere dato a intervalli frequenti (ogni 15-20 giorni) dalla primavera fino all’autunno.

Gli alberi e gli arbusti si accontentano per lo più di una generosa concimatura da effettuarsi all’inizio della primavera.

 

 

 

 

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