Guida coltivazione della Rosa, 7 Consigli utili

Guida Coltivazione delle Rose
Guida Coltivazione delle Rose

Contenuti

In questa guida vi sveleremo i segreti per ottenere soddisfazioni nella coltivazione della rosa, 7 utilissimi consigli sul come trattare le vostre Rose meglio che mai.

Coltivazione della rosa – Forme e attitudini dei diversi tipi e varietà di rose

Le piante di rosa, in base alla forma vegetativa, si distinguono in due grandi classi – sarmentose e cespugliose – che, a loro volta, in base alle attitudini vegetative, possono essere rifiorenti e non rifiorenti.

In questa guida alla coltivazione della rosa imparerai a prendertene cura.

Le sarmentose si distinguono in due gruppi: rampicanti e climbing.

Rampicanti sono considerate le rose a sviluppo forte o fortissimo, generalmente rustiche, con fiori piccoli, medi, o grandi, con breve periodo di fioritura, come le R. ibride di multiflora e le R. ibride di Wichuraiana.

Climbing sono considerate le rose, meno rustiche delle precedenti, di sviluppo variabile, con fiori di media grandezza o grandi, rifiorenti, rampicanti, provenienti dalle varietà cespugliose delle R. The, ibride di The ed ibride rifiorenti.

Le rose cespugliose a loro volta si distinguono in R. cespugliose ed in R. ad arbusto 
le R. cespugliose a seconda dello sviluppo, si distinguono in tre categorie: nane, medie, alte.

Per nane si intendono tutte le piante cespugliose la cui altezza varia da pochi centimetri a cinquanta o poco più, come la R. Rouletti, R. pompon, R. poliantha a fiori piccoli.

Per medie tutte quelle da oltre cm 50 a m 1 e poco più di altezza, come le R. The ed ibride di The.

Per alte tutte quelle che superano il metro o poco più ed arrivano ai due ed oltre, come le R. ibride rifiorenti, ecc.

Si considerano arbusti (shrub roses) tutte le piante di forza superiore, come la R. ibride di rugosa e molte specie botaniche che formano grossi cespugli con rami talora alti anche m 3.

Coltivazione della rosa – impiego dei vari tipi di rose

Sussiste ancora oggi il pregiudizio che la coltivazione della rosa sia un’occupazione riservata a certe categorie di persone, che abbiano attitudini e conoscenze colturali speciali. Ciò non è esatto.

Molte volte ho incontrato persone che mi dissero << amerei tanto coltivare le rose nel mio giardino, ma richiedono tante spese, tanta cura, tanta capacità…>>. Tale preconcetto è sbagliato.

Vi sono naturalmente tipi e varietà più delicati e più esigenti che hanno bisogno di maggiore attenzione, ma ciò non deve preoccupare l’amatore novizio.

Egli deve semplificare il suo compito e non complicarlo con progetti e idee stravaganti, volendo forse più di quanto può.

La coltivazione della rosa, spogliata di tutte le bardature, è semplice e si riduce a poche conoscenze colturali.

Prima di iniziare una coltivazione delle rose, se non volete comprometterne il successo e provare disillusioni, osservate quali varietà di rose si coltivano nelle vostre immediate vicinanze, meglio ancora quelle che coltiva il vostro vicino e date la preferenza a quelle.

In seguito, grazie alle conoscenze ed alla pratica acquisite, sarete nella condizione di scegliere con maggior sicurezza varietà di vostro gradimento.

Coltivazione della rosa – il clima, il suolo, il luogo e l’acqua

Per vivere e prosperare è necessario trovarsi in ambiente confacente.

Ogni zona ha la sua flora.

Una pianta tropicale non si presta a vivere in clima artico.

Fortunatamente nel genere Rosa si riscontra una grande elasticità, però non tutti i tipi, non tutte le varietà hanno le stesse esigenze e la stessa rusticità.

Nella coltivazione della rosa bisogna sapere che amano il sole e la luce, poiché favoriscono la vegetazione, accentuano lo sviluppo e la lucentezza delle foglie, la forma e lo sviluppo dei fiori, ma non il calore persistente delle lunghe estati che brucia i petali di certi fiori e ne sbiadisce i colori.

I venti moderati sono piuttosto giovevoli, mentre quelli impetuosi rovinano le fogli e i fiori, accelerano la traspirazione, disseccano l’aria e il suolo, con gravi conseguenze nel processo vegetativo.

Lo scirocco è il più detestabile di tutti i venti: esso debilita la vegetazione, interrompe la funzione osmotica, provoca la schiusura prematura dei boccioli e, quando è cessato, la linfa stenta a riprendere la circolazione normale.

Le rugiade, le nebbie e la troppa umidità (eccessiva somministrazione di acqua) del suolo predispongono il fogliame alle malattie di ogni genere, alterano il tessuto delle foglie e sono causa di marciume dei petali.

Coltivazione della rosa – Come vivono e di che vivono le rose: i concimi

Nella coltivazione della rosa, esse, come tutte le piante, per vivere hanno bisogno d’acqua, d’aria, di luce, di sostanze nutritive.

Sono alimenti indispensabili: l’azoto, il fosforo, il potassio, il calcio, il ferro, lo zolfo e il magnesio.

  • Azoto: Agisce sulle foglie e su tutte le parti verdi. Povertà d’azoto significa povertà di vegetazione.
  • Fosforo: Ha la tendenza a portarsi nelle parti estreme della pianta (fiori). Favorisce perciò la fioritura e l’accrescimento dei fiori.
  • Potassio: Contribuisce grandemente ad aumentare la consistenza dei tessuti (steli) e a fissare le tinte dei fiori. Nella coltivazione di rose i concimi potassici devono essere usati razionalmente e con parsimonia.
  • Calcio: E’ uno dei costituenti fondamentali della materia che compone tutte le parti della pianta. Il calcare, oltre ad agire come alimento, rende friabili e penetrabili all’aria i terreni compatti e argillosi mentre aumenta la coesione di quelli sabbiosi. Neutralizza l’acidità e rende assimilabili molte sostanze inattive presenti nel terreno. L’eccesso di calcare è nocivo alle rose.
  • Ferro: Ha azione tonica. E’ assolutamente indispensabile alla formazione della clorofilla. Ravviva e rinforza il tono dei colori.
  • Magnesio: Indispensabile per la vita delle piante, è il nucleo centrale della molecola della clorofilla, sostanza che permetta la vita della pianta e di molti pigmenti coloranti dei fiori. La carenza di magnesio si manifesta con un’ingiallimento screziato sulla lamina fogliare, si evidenzia prima sulle foglie più vecchie per poi diffondersi in tutta la pianta.

Nel caso in cui non si abbia la disponibilità a somministrare singolarmente ogni prodotto, nel nostro catalogo è presente un concime granulare a lenta cessione specifico per rose, contenente tutti i nutrimenti necessari.

Coltivazione della rosa – Come si potano le rose

Nella coltivazione della rosa, la potatura viene eseguita in due fasi.

Con la prima si fa della rimondatura; si tagliano e si asportano tutti i rami e le fronde ingombranti cominciando dal legno secco fino a tutto ciò che si ritiene superfluo, rispettando tutti i rami più giovani e i lunghi getti quando si tratta di rampicanti.

A rimondatura eseguita, le dimensioni della vegetazione saranno ridotte a due terzi o a meno della metà e sarà più facile scorgere come dovrà essere composta l’ossatura della pianta.

Con la seconda fase si compie la vera potatura.

Si stabilisce quali sono i rami da risparmiare e si eliminano tutti quelli che si incrociano, sovrapposti o comunque non ritenuti necessari.

Restano così solamente i rami principali e laterali, che dovranno costituire l’ossatura, e non rimane che portarli alla lunghezza e al numero di gemme ch’è in relazione alla nutrizione che potranno ricevere.

Un ottimo ammendante naturale da somministrare dopo la potatura è la Leonardite: aumenta la capacità di assorbimento delle radici preparandole alla primavera, favorisce lo sviluppo dei germogli e intensifica la colorazione dei fiori, consentendo così uno sviluppo più armonioso della pianta.

Le rose devono essere potate quando sono in riposo (autunno-inverno).

Cessata la vegetazione, la pianta è in riposo, sicché le ferite fatte con il taglio non possono produrre danno, non essendovi perdita di linfa.

La vera potatura deve essere effettuata soltanto qualche tempo prima della ripresa della vegetazione (fine febbraio).

Di seguito, da sinistra verso destra esempi di potatura di una giovane pianta, di una pianta di media età e per ultima una potatura per formare un arbusto.

Coltivazione della rosa

 

Coltivazione della rosa – Cure e assistenza stagionali e occasionali

Coltivazione della rosa – Cure primaverili

Collocate a dimora le giovani piante di rosa, se il terreno fosse troppo umido si rifà la fossa che si lascia per alcuni giorni aperta ed esposta agli agenti atmosferici e quando lo stato del terreno è soddisfacente, si procede con la piantumazione.

Le piante che hanno più di un anno dall’impianto richiedono trattamenti preventivi, in forma biologica, contro i parassiti (prevenire è meglio che curare):

  • Estratto di aloe: fortificano i tessuti della pianta rendendoli più resistenti agli stress ambientali e inibendo lo sviluppo di malattie fungine causate da funghi patogeni come ruggine;
  • Estratto di equiseto: in grado di rinforzare i tessuti delle piante inibendo lo sviluppo di malattie fungine, in particolare mal bianco o oidio e marciumi;
  • Estratto di pino: aiuta a proteggersi in presenza di cocciniglie, grazie alla sua azione antitraspirante;
  • Estratto di timo: composizione ricca di flavonoidi e fenoli, le aiuta nella loro naturale difesa e a proteggersi in presenza di acari;
  • Elio di neem: applicato sulle piante migliora la loro salute complessiva, aumentando la sua naturale resistenza a infestazioni e malattie di qualunque genere.

Qualora la pianta fosse già infestata da parassiti, sarà necessario eseguire una o due applicazioni con soluzioni insetticide o fungicide appropriate (i prodotti bio sono efficaci in forma preventiva):

Contro la cocciniglia si può utilizzare un nebulizzatore con soluzione di olio minerale e insetticida preparata e pronta all’uso (richiede più passaggi del prodotto).

Oppure si può preparare la soluzione acquistando olio minerale e insetticida, miscelando entrambi i prodotti in un nebulizzatore spray con acqua, rispettando le quantità indicate nelle confezioni, e nebulizzando il prodotto ottenuto sulla parte interessata della pianta (consigliato, efficacia garantita. Metodo che utilizziamo in vivaio):

La cocciniglia si debella miscelando olio minerale e insetticida, avendo l’accortezza che la soluzione nebulizzata colpisca il parassita; la somministrazione di uno soltanto dei due prodotti non risulterà efficace. Non somministrare in caso di pioggia o forte vento.

Insetticidi contro insetti parassiti per la coltivazione delle rose (pidocchi ecc.):

  • Mavrik – evidente insediamento di parassiti su tutta la superficie della pianta.
  • Cosmotrin – insediamento di parassiti sulle superfici terminali della pianta.

Contro oidio ticchiolatura, ruggine e malbianco si somministrano rame e zolfo ad intervalli ragionevoli (istruzioni per l’uso all’interno della confezione), riuscirete a rendere immuni le foglie ed i giovani boccioli che vi sono particolarmente soggetti).

Potrebbe darsi che nel corso della vegetazione, specialmente quando fosse esuberante e rigogliosa, le piante dessero segno di denutrizione, dovuto a carenza di fertilità nel suolo.

Le rose sono grandi consumatrici di azoto durante la formazione del fogliame, mentre richiedono piu fosforo e potassio nel momento che emettono i boccioli e schiudono i fiori.

In questi casi è opportuno intervenire prontamente con concimazioni specifiche per rose che contengano tutti i micro e macro elementi necessari alla pianta di rosa per svilupparsi al meglio.

Per la fine di maggio le rose saranno in piena e generosa fioritura.

Coltivazione della rosa – Cure estive

Quando la fioritura primaverile è giunta alla fine, le piante devono essere sottoposte ad una piccola toletta: si rimondano da tutti i rami e dalle fronde ritenute ingombranti e di nessun valore, si raccorciano gli steli che hanno fiorito, si asportano i rami secchi e si svasa un po’ la parte centrale.

Eseguita la toletta si procede con la sarchiatura, allo scopo di aerare il terreno e pulirlo dalle erbe invadenti.
se le piante hanno bisogno di essere concimate, lo si faccia il più presto possibile, soprattutto quando si tratta di concimi contenenti azoto.

Durante l’estate l’occupazione più frequente consiste nell’annacquare, per nessun motivo le rose devono soffrire la sete, facendo attenzione a non bagnare le foglie.

Coltivazione delle rosa – Cure autunnali

Se alla fine dell’estate le piante sono vigorose e sane, richiederanno poca cura e assistenza durante il periodo autunnale.

Durante l’autunno le rose non hanno bisogno di essere concimate e lavorate, anche gli insetti vanno scomparendo e le malattie infettive perdono virulenza.

Tutto procede nel migliore dei modi per le rose da giardino.

Ma questa situazione favorevole purtroppo è di breve durata, la luce diminuisce insieme al calore e una folata di gelo presto o tardi le costringerà al riposo.

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