Potare gli arbusti spoglianti, 8 consigli utili

Contenuti

In questa guida in cui spieghiamo come potare gli arbusti spoglianti troverai i migliori consigli per avere successo nella coltivazione delle tue piante a foglia caduca.

Potare gli arbusti spoglianti: Arbusti spoglianti (1° gruppo)

Al primo gruppo appartengono molti arbusti caducifogli che non producono regolarmente nuovi getti di sostituzione vigorosi alla base o sui rami inferiori della pianta; i getti d’allungamento sono prodotti al perimetro di un’impalcatura permanente di vecchi rami.

Il modello di crescita può essere quindi paragonato alla corona di una quercia senza il tronco.

Una volta attecchiti, richiedono una potatura minima, ma i primi anni dopo il trapianto è importante costituire un’impalcatura di rami robusti, eliminando i rami deboli, disordinati o disposti male durante il riposo vegetativo, in modo da ottenere una pianta equilibrata e simmetrica.

Le piante di questo gruppo vuote al centro, come l’amamelide e la Magnolia x soulangiana, possono avere bisogno ogni tanto dell’eliminazione dei rami disordinati o mal distribuiti.

Potare gli arbusti spoglianti adulti si limita all’eliminazione immediata dei rami morti, malati o rovinati e alla potatura dei rami deboli e ribelli per mantenere la simmetria dell’arbusto.

Ogni tanto verranno prodotti getti vigorosi vicino alla base o sull’impalcatura delle piante adulte: se sono in una buona posizione possono essere usati come getti di sostituzione dei rami più vecchi nell’impalcatura, ma generalmente spuntano in posizione sfavorevole e vanno recisi completamente.

Quando si recidono i rami vecchi, spennellare sempre con un prodotto cicatrizzante la superficie tagliata, per proteggere la pianta da malattie come la necrosi del legno, piuttosto noiose, soprattutto per gli aceri.

 

Potare gli arbusti spoglianti
Un esemplare di Acer Palmatum (acero giapponese) dai rami intricati. Osservare i rami principali dell’impalcatura. Dopo la formazione della struttura iniziale non c’è bisogno di ulteriori potature, eccetto l’eliminazione dei rami morti, malati o rovinati non appena li si vede. Mantenere il portamento naturale e lasciare i rami incrociati.

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Tra Novembre e Aprile, dopo aver piantato una Magnolia stellata, eliminare i getti deboli e i rami che s’incrociano. Creare un’impalcatura equilibrata eliminando tutti i rami ribelli.

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In Marzo-Aprile eliminare tutti i getti d’allungamento e laterali mal disposti prodotti durante la prima stagione vegetativa. Se sono ben distanziati non intervenire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Marzo-Aprile è necessaria una potatura minima: lasciare che la pianta assuma il suo portamento naturale, pur eliminando sempre il legno morto, malato o rovinato.
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In Aprile dell’anno seguente la pianta ormai matura fiorisce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo gruppo comprende:

  • Acer palmatum(acero giapponese);
  • Acer japonicum (acero giapponese);
  • Amelanchier
  • Clethra
  • Colutea
  • Cornus florida
  • Cornus kousa
  • Corylopsis
  • Cotinus
  • Cotoneaster (specie spoglianti)
  • Daphne (specie spoglianti)
  • Euonymus (specie spoglianti)
  • Fothergilla
  • Hamamelis
  • Hibiscus syriacus
  • Rhus
  • Stachyurus
  • Styrax
  • Syringa (lillà)
  • Viburnum (specie spoglianti)
  • Potentilla
  • Magnolia (specie spoglianti)
  • Buddleia globosa

 

Potare gli arbusti spoglianti: Arbusti spoglianti (2° gruppo)

Fanno parte del secondo gruppo quegli arbusti spoglianti che fioriscono sui rami prodotti la stagione vegetativa precedente.

I fiori si formano sui corti getti laterali prodotti dalla vegetazione di un anno (deutzia, filadelfo, Ribes sanguineum) o direttamente sui rami di un anno (Forsizia).

Appartengono a questo gruppo anche molti arbusti che fioriscono in primavera o all’inizio dell’estate.

Hanno bisogno di una potatura di rinnovamento per mantenere un’altezza giusta e per assicurare ogni stagione una produzione regolare di giovani getti robusti nella parte inferiore della pianta; se non potati, gli arbusti di questo gruppo producono velocemente molti ramoscelli esili e perdono di bellezza perché la produzione di fiori in cima agli steli diventa scarsa e scadente.

  • Primo anno: quando arrivano dal vivaio, le piante hanno generalmente due o tre anni. Piantandole, potare gli arbusti spoglianti limitandosi  al taglio dei rami deboli e rovinati e alla spuntatura di qualche centimetro dei rami principali, fino a una gemma o a una coppia di gemme robuste. Questo assicura che, durante la prima stagione vegetativa, l’energia della pianta vada a profitto della formazione di una forte impalcatura di base. Il primo anno sono prodotti pochi fiori; immediatamente dopo la fioritura tagliare tutti i getti laterali che hanno fiorito fino a un getto robusto in via di sviluppo ed eliminare i rami deboli sottili.
  • Secondo anno: i fiori sono prodotti sui ramoscelli laterali o direttamente sullo stelo; sotto i ramoscelli fioriferi si svilupperanno uno o più getti robusti. Quando i fiori sono appassiti, recidere tutta la vegetazione di un anno che ha fiorito. Potare i rami fino al più basso dei nuovi getti in via di sviluppo (che è in genere anche il più robusto), a condizione di non alterare l’equilibrio e la simmetria della pianta. Se i rami che avevano fiorito non sono recisi immediatamente dopo la fioritura, dalle gemme laterali spuntano molti getti più deboli.
  • Terzo anno e seguenti: recidere immediatamente dopo la fioritura i ramoscelli che hanno fiorito, esattamente come durante il secondo anno. Inoltre, recidere alla base un quarto o un quinto dei vecchi fusti, facendo attenzione a equilibrare la forma della pianta.

La deutzia è un tipico esempio di arbusto del secondo gruppo.

L’epoca della potatura varierà leggermente, a seconda del periodo di fioritura dell’arbusto; Potare gli arbusti spoglianti del secondo gruppo immediatamente dopo la fioritura.

 

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In Autunno o inizio Primavera, all’impianto di una giovane Deutzia, eliminare tutti i rami deboli e spuntare i fusti principali fino a una coppia di gemme robuste. provvedere a una buona pacciamatura organica
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Ottobre-Novembre del secondo anno (sinistra). sono spuntati alcuni getti basali robusti e molti getti laterali. Eliminare tutti i getti deboli o mal distribuiti. Concimare a inizio Primavera. In Giugno-Luglio (destra) fiorisce la pianta. Man mano che appassiscono i fiori spuntano getti robusti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Luglio del secondo anno, immediatamente dopo la fioritura, potare i fusti che hanno fiorito all’altezza dei rami vigorosi che si stanno sviluppando più in basso. Eliminare tutti i rami deboli mantenendo la simmetria dell’arbusto.
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Ottobre-Novembre del secondo anno. I giovani rami robusti sono cresciuti e hanno prodotto getti laterali che fioriranno la stagione successiva. concimare a Primavera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Luglio del terzo anno (e seguenti), immediatamente dopo la fioritura, potare i fusti che hanno fiorito all’altezza dei rami più vigorosi che si stanno formando in basso. Eliminare tutti i rami deboli. Se i rami principali stanno diventando troppo fitti, recidere alla base un quarto o un quinto dei fusti più vecchi. Concimare in primavera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potare gli arbusti spoglianti: Le ortensie

Le ortensie fanno parte del secondo gruppo.

Potare gli arbusti spoglianti appartenenti al genere dell’ortensia comune (Hydrangea x macrophylla), che comprende anche le note «lace cap» e «Mop head», spesso causa difficoltà: fiorisce a tarda stagione e si tende a potarla drasticamente ogni primavera credendo che i forti getti che si sviluppano fioriranno a fine estate o in autunno, ma questo purtroppo non avviene.

Quando la pianta è giovane non richiede che una potatura di bellezza e le piante non potate generalmente fioriscono piuttosto velocemente.

Però, se non sono potate per niente, tendono a produrre una gran quantità di rametti esili, e, per le piante di tre anni o più, parte dei rametti più vecchi andrebbe recisa alla base all’inizio della primavera, per stimolare la produzione costante ogni stagione di nuovi getti vigorosi di sostituzione.

Non eliminare i corimbi dell’anno precedente in inverno, poiché servono da protezione alle gemme a fiore e di crescita che potrebbero essere danneggiate da un tempo rigido, ma eliminarli all’inizio della primavera.

 

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In Marzo recidere alla base in terzo o un quarto dei getti più vecchi o malandati. Eliminare tutti i rami deboli e sottili restanti. Tagliare i vecchi corimbi fino a un paio di gemme robuste.
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In Settembre si sono sviluppate le gemme di crescita superiori sui rami potati e quelli più forti hanno prodotto infiorescenze. Si sono sviluppati nuovi getti basali vigorosi, ma non fioriranno fino alla stagione successiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fanno parte del secondo gruppo anche alcuni arbusti come la Kerria, che producono quasi tutti i nuovi getti direttamente dal suolo, potare gli arbusti spoglianti di questo genere richiede interventi specifici.

Fioriscono sulla vegetazione di un anno, ma richiedono una tecnica di potatura leggermente diversa: immediatamente dopo la fioritura, recidere i fusti che hanno fiorito alla base oppure in un punto basso del fusto, punto in cui appare un getto giovane e vigoroso.

Se si lascia il legno che ha fiorito, morirà naturalmente quasi tutto entro l’inverno successivo, ma è antiestetico.

Molte ginestre (Cytisus scoparius e ibridi) appartengono al secondo gruppo.

Sono arbusti a foglia caduca, malgrado i giovani fusti d’un color verde acceso li facciano sembrare sempreverdi.

Fioriscono in maggio-giugno lungo la vegetazione della stagione precedente.

All’impianto non è richiesto potare gli arbusti spoglianti; dopo la fioritura tagliare di un terzo il legno che ha fiorito, fino al punto in cui si stanno sviluppando nuovi getti.

Il principio di potatura è lo stesso della deutzia e di arbusti simili, ma le ginestre non andrebbero potate radicalmente, perché non spuntano con facilità getti dal legno vecchio.

Essenziale quindi potare gli arbusti spoglianti di un anno dopo la fioritura, perché i fusti non diventino troppo lunghi e pesanti in cima.

 

Il secondo gruppo comprende:

  • Buddleia alternifolia
  • Cytisus scoparius e ibridi
  • Deutzia
  • Dipelta
  • Forsythia
  • Hydrangea x macrophylla
  • Kerria
  • Kolkwitzia
  • Neillia
  • Philadelphus
  • Ribes sanguineum
  • Spiraea x arguta
  • Spiraea thunbergii
  • Stephanandra
  • Tamarix (che fiorisce in primavera)
  • Weigela

Potare gli arbusti spoglianti: Arbusti spoglianti (3° gruppo)

Il terzo gruppo comprende gli arbusti spoglianti che fioriscono sulla vegetazione dell’anno.

Potare gli arbusti spoglianti drasticamente all’inizio della primavera, essi produrranno getti vigorosi che fioriscono in estate o all’inizio dell’autunno; lasciati a se stessi si trasformano ben presto in cespugli scompigliati e pieni di ramoscelli con conseguente deterioramento della qualità e della quantità dei fiori prodotti.

Si possono includere nel terzo gruppo anche alcuni arbusti spoglianti, il cui esempio tipico è il Prunus triloba, che fioriscono presto durante l’anno sulla vegetazione della stagione precedente.

Potandoli drasticamente in marzo-aprile, periodo in cui hanno già fiorito, produrranno lunghi getti a bastoncino che fioriranno la primavera successiva.

La tecnica di potatura è esattamente la stessa.

Condizione essenziale è potare gli arbusti spoglianti del terzo gruppo all’inizio dell’anno, in modo che i rami fioriferi abbiano molto tempo a loro disposizione per svilupparsi; questa potatura può consistere semplicemente nel taglio alla base di tutta la vegetazione ogni anno tra marzo e aprile, come nel caso di piccoli arbusti spoglianti (fucsie rustiche, Leycesteria e Perovskia); oppure si può lasciar crescere un’impalcatura di rami legnosi fino all’altezza desiderata, per poi potare la vegetazione in prossimità dell’impalcatura ogni primavera (Buddleia davidii).

Si può regolare a piacimento l’altezza della vegetazione e dei fiori di una pianta semplicemente potando qualche getto dell’impalcatura più in alto o più in basso degli altri; questo si rivela utile in una posizione in cui la pianta è vista solo da un lato e presenta all’osservatore una più ampia superficie fiorita.

Potare gli arbusti spoglianti in questo modo, implica un’operazione di potatura ogni anno in marzo o all’inizio di aprile, proprio quando le gemme di crescita cominciano a ingrossarsi e si può già capire la posizione dei nuovi getti.

Nelle zone ventose può essere necessario spuntare alla fine dell’autunno la vegetazione che ha fiorito, per ridurre il rischio che il vento smuova le radici, anche se in genere è necessaria solo la potatura primaverile.

Molto importante è il nutrimento degli arbusti potati secondo questi criteri, per assicurare ogni stagione la produzione di un’adeguata vegetazione sana.

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In Marzo o all’inizio di Aprile eliminare i getti rovinati o molto deboli e spuntare i rami principali di cm 3-5 fino a una gemma forte rivolta verso l’esterno. Recidere completamente tutti i getti mal distribuiti.
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In Agosto-Settembre fioriscono i getti forti che si sono sviluppati dalle geme superiori della vegetazione della stagione precedente.
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In Marzo o all’inizio di Aprile del secondo anno, accorciare di metà circa tutta la vegetazione della stagione precedente, fino a una gemma forte rivolta verso l’esterno. Recidere completamente tutti i getti deboli o disordinati.
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In Marzo o all’inizio di Aprile del terzo anno, potare tutti i rami di un anno a 1-2 gemme della vegetazione precedente. L’impalcatura d base di fusti legnosi è ormai costituita.

 

Potare gli arbusti spoglianti: Perovskia,  Leycesteria formosa, Fucsie rustiche e la Ceratostigma

Il terzo gruppo comprende arbusti come la Perovskia, la Leycesteria formosa, le Fucsie rustiche e la Ceratostigma, che non formano un’impalcatura legnosa, quindi potare gli arbusti spoglianti di questo genere consiste nel potarli quasi a livello del suolo.

 

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In Marzo-Aprile, all’impianto di una Perovskia, accorciare tutte le estremità deboli o sottili di qualche centimetro, fino a una coppia di gemme robuste. Ricoprire bene di concime organico la base della pianta

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Novembre. Durante l’estate si sono sviluppati getti basali e i fusti dell’anno precedente hanno prodotto getti laterali. I fusti grigi rendono l’arbusto bello anche in inverno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Settembre i getti robusti si sono ormai sviluppati a un’altezza di cm 60-90. In cima a ogni fusto spuntano getti laterali. Si producono fiori sui getti laterali e alle estremità dei fusti.
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In Marzo-Aprile recidere tutti i fusti quasi a livello del suolo, al di sopra di una coppia di gemme robuste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Marzo-Aprile recidere tutti i fusti quasi a livello del suolo.
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Fate attenzione a non lasciare monconi che avvizzirebbero durante l’anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potare gli arbusti spoglianti: La Buddleia davidii

Fanno parte del terzo gruppo arbusti vigorosi come la Buddleia davidii, che dovrebbero crescere su un’impalcatura di rami legnosi di altezza adeguata.

 

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In Marzo o all’inizio si Aprile del secondo anno, all’impianto di una Buddleia davidii, potare tutti i fusti principali da metà a tre quarti della loro lunghezza. Ricoprire bene di concime organico.
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In Luglio-Agosto dalla base dei rami potati spuntano lunghi getti che fioriranno alle estremità a fine estate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Marzo o all’inizio di Aprile del secondo anno, potare radicalmente i nuovi rami a 1-2 coppie di gemme della vegetazione dell’anno precedente. Accorciare fino all’altezza desiderata tutti i fusti che sono cresciuti alla base. Concimare.
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In Ottobre, la pianta ha ormai fiorito sui getti terminali e laterali superiori della vegetazione dell’anno. Nei giardino ventosi accorciare di un terzo i rami principali per ridurre il rischio che il vento smuova le radici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Marzo o all’inizio di Aprile del terzo anno potare come l’anno precedente nello stesso periodo. L’impalcatura principale è ormai costituita. Tutti i getti alla base che cresceranno in futuro possono servire per riempire gli spazi vuoti. Concimare.

 

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In Marzo o all’inizio di Aprile del quarto anno (e seguenti) eseguire una potatura normale. Quando l’impalcatura diventa molto legnosa e fitta, eliminare i monconi mal distribuiti, lasciando i restanti il più distanziati possibile. Impostare la crescita dei nuovi getti in sostituzione del legno vecchio.

 

Il terzo gruppo comprende:

  • Perovskia
  • Prunus glandulosa
  • Buddleia davidii
  • Prunus triloba
  • Caryopteris
  • Romneya
  • Ceanothus (spoglianti)
  • Spiraea x bumalda
  • Fuchsia (rustiche)
  • Spiraea douglasii
  • Hydrangea paniculata
  • Spiraea japonica

 

Potare gli arbusti spoglianti: Arbusti spoglianti (4° gruppo)

Appartengono al quarto gruppo quegli arbusti che vengono potati radicalmente ogni anno all’inizio della primavera, in modo da ottenere il massimo effetto decorativo dal fogliame o, in inverno, dalla corteccia dei fusti.

Il procedimento è molto simile a quello descritto per: potare gli arbusti spoglianti del 3° gruppo.

La maggior parte degli arbusti di questo gruppo fiorirebbe sulla vegetazione dell’anno precedente, ma, potati in questo modo, non fioriscono del tutto.

Con un nutrimento appropriato le foglie delle varietà a fogliame variegato o purpureo di arbusti come lo scotano (Cotinus coggygria) e il corniolo corallo (Cornus alba) o di quelli come lo scotano d’America (Rhus typhina) coltivati per il colore delle foglie in autunno, saranno due o tre volte più grandi.

Anche molti arbusti con una bella corteccia colorata, come il corniolo dai fusti rossi o verdi, alcuni salici e i rovi dai fusti bianchi, si prestano a questa potatura drastica e producono nuovi fusti vigorosi non ramificati dai colori più pronunciati che gli esemplari non potati.

Come per il terzo gruppo, l’altezza dell’impalcatura di base può variare a seconda della posizione dell’arbusto.

Le eccezioni sono specie come i rovi dai fusti bianchi che non costituiscono una impalcatura legnosa, ma mettono succhioni dalla base della pianta.

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In Marzo o all’inizio di Aprile, all’impianto di un Cotinus coggygria, potare tutti i rami principali a 30-45cm, per creare l’impalcatura di base, eliminare tutti i getti basali deboli. Concimare.
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In Luglio-Agosto si sono ormai sviluppati dei fusti vigorosi non ramificati con foglie più grandi e più belle di quelle dei cespugli non potati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In Marzo. Potare radicalmente la vegetazione della stagione precedente al di sopra di una gemma a cm3-5 dall’impalcatura più alta, potare questi rami all’altezza desiderata. Eliminare il legno in eccesso o debole per assicurarsi che i rami dell’impalcatura siano ben distanziati.
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In Luglio-Agosto la pianta s’è ormai consolidata e ha un’impalcatura legnosa e molti rami vigorosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il quarto gruppo comprende:

  • Cornus alba
  • Cornus stolonifera
  • Corylus maxima «Purpurea»
  • Cotinus coggygria
  • Rubus cockburnianus
  • molte specie di Salix Sambucus (varietà a foglie color porpora o giallo oro)
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